Scommetti che perdi? La Ludopatia non è un gioco!

Scommetti che perdi? La Ludopatia non è un gioco!

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La pubblicazioni  si rivolge alle Pubbliche Amministrazioni, alle Associazioni e agli Enti Locali, da diffondere gratuitamente nella propria città, per meglio informare sui pericoli della dipendenza al gioco d’azzardo cronico: la Ludopatia.

Per effettuare un ordine:

1 Richiedere un preventivo in risposta all’invito ricevuto via email certificata, indicando il numero di copie più utile alla Città e il nominativo dell’incaricato preposto; oppure prendere contatto con la casa editrice, telefonicamente o via mail, mediante questo sito (contatti)

3 Definita la formalizzazione con una Determina Comunale, sono necessari circa 15 giorni per il ricevimento delle copie ordinate

Personalizzazione: questa pubblicazione, come tutte quelle della casa editrice Il Merlo Parlante ha la possibilità di essere personalizzata nelle quattro facciate di copertina.


Prima di copertina: inserimento dello stemma comunale o del logo della propria attività commerciale.
Seconda di copertina: una lettera di presentazione e introduzione personalizzata
Quarta di copertina: contatti utili

Oggi il fenomeno della Ludopatia è diffuso più di quanto si possa immaginare.

Sono migliaia le persone coinvolte in modo grave nell’incubo del gioco d’azzardo che nel tempo si andranno a moltiplicare, a meno che si instaurino meccanismi di prevenzione attiva.

Questa pubblicazione, unica nel suo genere, si può oggi dimostrare un ottimo supporto per campagne informative e di promozione alla salute contro questa particolare dipendenza.

Descrizione

Ludopatico è chi non riesce a resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare ogni tipo di scommessa. Solo la famiglia può capire in tempo i sintomi della Ludopatia.
Il ludopatico può esserechiunque: la madre, il padre, i figli (anche minorenni!), i nonni…

Anche se consapevole delle gravi conseguenze che va incontro, chi soffre di Ludopatia non riesce a reputare il gioco come il responsabile della negatività della sua vita.

Il giocatore non riesce così a smettere di giocare nonostante pesanti perdite di denaro, abbandona gli studi, inizia ad avere problemi al lavoro, con la famiglia, con gli amici… È una condizione molto seria che può arrivare a rovinare la vita non solo dell’interessato, ma anche di tutti i suoi familiari e dei suoi affetti.

La Ludopatia coinvolge tutti senza scampo! La Ludopatia porta a disastri finanziari, divorzi drammatici, violenza sui propri compagni e sui figli minori, dipendenza da droghe o dall’alcool. In casi drammatici porta anche suicidio. Come fare per accorgersi dei sintomi della Ludopatia?
Come farne per uscirne finalmente fuori?

La pubblicazione Scommetti che Perdi offre una chiara visione della Ludopatia, rivolgendosi a tutti i coinvolti, sia a chi è affetto dal disturbo sia ai suoi familiari ed agli affetti più cari.

Perché solo con la consapevolezza del problema, l’amore dei propri cari e ad una grande forza di volontà si può uscire dall’incubo del gioco d’azzardo senza limiti.

1 recensione per Scommetti che perdi? La Ludopatia non è un gioco!

  1. Valutato 5 su 5

    Unico, a quanto mi risulta, che tratti l’argomento in modo preventivo ed esaustivo.

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